Elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia del 25 maggio 2014. Terza preferenza di genere.

By | 9 maggio 2014

all’attenzione dei Presidenti di Seggio

Nella Gazzetta Ufficiale n. 95 del 24 aprile scorso è stata pubblicata la legge 22 aprile 2014, n. 65, concernente: “Modifiche alla legge 24 gennaio 1979, n. 18, recante norme per l’elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia, in materia di garanzie per la rappresentanza di genere, e relative disposizioni transitorie inerenti alle elezioni da svolgere nell’anno 2014”.

Tale legge, al comma 2, contiene una serie di norme concernenti la formazione e presentazione delle liste di candidati, l’esame delle liste stesse e l’espressione del voto di preferenza stabilendo, tra l’altro, che in ogni lista i candidati dello stesso sesso non potranno eccedere la metà, con arrotondamento all’unità nel caso di un numero dispari di componenti della lista.

Ai sensi del comma 3 dello stesso articolo, tuttavia, tali disposizioni saranno applicabili solo a partire dalle elezioni dei membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia del 2019.

Viceversa, in occasione delle elezioni europee del prossimo 25 maggio, sarà applicabile la disposizione transitoria prevista dall’articolo 1, comma 1, della medesima legge

Ai sensi di tale disposizione, atteso che l’elettore può esprimere fino a un massimo di tre preferenze per candidati della stessa lista votata – e qualora vengano espresse tre preferenze per candidati dello stesso genere – la terza preferenza deve essere annullata in sede di scrutinio.

Ovviamente, nel caso in cui, in occasione delle elezioni europee del 2014, l’elettore esprima solo due preferenze, queste possono legittimamente riguardare anche candidati del medesimo genere.

 

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